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Roberto Giacomucci, il designer che rinventa gli oggetti quotidiani per Biesse
La collaborazione tra il designer Roberto Giacomucci e Biesse è nata anni fa, per intenderci in epoca Pre-Covid. Vincitore del prestigioso Compasso d’Oro 2025 per un contenitore multiuso realizzato al 100% in plastica riciclata, Giacomucci ha legato alcune delle sue più interessanti e innovative idee proprio a Biesse.
Il Cremafacile, che è ancora in produzione e che serve per fare la schiuma per il cappuccino fu il suo primo grande successo. “Nel corso del tempo abbiamo cominciato a pensare a prodotti più freschi e smart e a rinverdire i prodotti in catalogo – spiega Giacomucci – Volevamo nuovi prodotti con conconcetti nuovi introducendo l’innovazione per quanto riguarda l’utilizzo.
Alcuni oggetti potevano soddisfare diversi utilizzi a cui non si era pensato prima. Per esempio il coperchio poteva diventare una base colorata ad incastro che dava stabilità ad un recipiente. Ma non solo, lo stesso coperchio poteva anche essere decorato oltre che colorato in questo modo si esprimeva un elemento emozionale.
Il fatto che il tappo diventasse parte integrante dell’oggetto era una soluzione che nasceva dall’osservazione del quotidiano”.

Forma e colore per emozionare durante l’utilizzo
Seguendo questa che nel tempo e con la sua elaborazione più approfondita è diventata una vera filosofia di lavoro, Giacomucci ha cominciato a lavorare sui prodotti storici di Biesse intervenendo nel loro restyling, aggiungendo il colore, creando famiglie di prodotti e kit di vendita.
In questo modo gli oggetti avevano un appeal maggiore trasmettendo emozioni e curiosità. Quindi è arrivata la Bottle che ha vinto il premio Innovation alla fiera di Francoforte: “Questa è un’innovazione bella ma il cui concetto deve avere il suo tempo per affermarsi. Si tratta di barattoli che risolvono ilproblema del dosaggio grazie all’introduzione di una doppia apertura.
È qualcosa a cui non siamo abituati, che non esisteva prima ma che assegna ad un recipiente una fruizione migliore”. Ecco perché la Bottle è importante: “Il design dovrebbe guardare al quotidiano, investigare dove si può fare innovazione e migliorare dove è possibile. È bello come oggetto ma è bello come concetto”.
La sostenibilità degli oggetti di plastica passa dalla durabilità
È inevitabile quando si parla di oggetti di plastica affrontare il tema della sostenibilità, anche su questo fronte la risposta di Giacomucci arriva frutto di rielaborazione e analisi: “Io mi sono posto come regola che un oggetto deve essere disegnato bene, disassemblabile il più possibile e che duri nel tempo.
Fare un bell’oggetto che dura è la via per essere sostenibili, ma per durare bisogna coniugare l’aspetto tecnico e quello visivo ed è questa la responsabilità del design”. Altro elemento su cui ha costantemente lavorato è il colore: forma e colore insieme rappresentano il vero elemento di riconoscibilità e anche di innovazione.
Ed è un tema molto difficile su cui ragionare perché bisogna considerare le mode e i trend del momento da un lato, ma anche che alcuni colori accompagnano delle forme quasi per abitudine e nella percezione delle persone non possono che essere quelli. “Sul colore si può innovare tanto, molte imprese però preferiscono andare sul sicuro.
Al contrario Biesse è molto attenta al tema dell’innovazione, della ricerca e del design. Nel settore della plastica c’è tanto da fare, tanti oggetti hanno ancora tanto da dire e poi c’è l’innovazione tecnologica che sta andando avanti”.
La consapevolezza di Giacomucci è che un bell’oggetto che piace dà soddisfazione quando lo compri e quando poi lo usi. È così che entra nelle case delle persone: “La plastica è un ottimo medium – conclude per poter trasmettere delle idee e c’è ancora tanto da dire. Basta solo crederci e avere passione”.













