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Ambiente 2026 a Francoforte il futuro della sostenibilità ha incontrato il design italiano
Ci sono fiere che ti aprono gli occhi. E poi c’è Ambiente, a Francoforte, che ti apre il mondo intero. Dal 6 al 10 febbraio abbiamo portato in Germania la nostra rivoluzione: prodotti 100% riciclati e riciclabili che dimostrano come economia circolare e bellezza possano viaggiare insieme. Sono stato giorni intensi, densi di incontri, confronti e scoperte in quello che è universalmente riconosciuto come uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello globale.
Non una semplice vetrina commerciale, ma un vero e proprio osservatorio privilegiato sul presente e sul futuro del casalingo, dove le idee viaggiano alla stessa velocità delle persone e ogni stand racconta una visione del mondo.
E quest’anno, per Biesse Home, la storia da raccontare era particolarmente importante: la nostra scelta verso un modello produttivo basato sull’economia circolare, dove plastica riciclata diventa design, dove responsabilità ambientale incontra la bellezza italiana, dove l’innovazione tecnologica si fonde con mezzo secolo di esperienza manifatturiera.

La grande novità: quando il riciclo diventa eccellenza
Non ci siamo presentati ad Ambiente semplicemente con una collezione nuova o con qualche restyling di prodotti esistenti. Siamo arrivati con una rivoluzione materica che rappresenta uno dei progetti più ambiziosi della nostra storia aziendale.
Abbiamo presentato la nostra nuova linea, fatta di ciotole, barattoli, insalatiere e contenitori, realizzata con un materiale innovativo che contiene fino al 75% di polistirene proveniente dal riciclo. Non plastica generica “riciclata” in modo vago e non verificabile, ma plastica 100% post-consumer: raccolta, selezionata, trattata e trasformata in nuova materia prima di altissima qualità.
Dietro questa novità c’è un processo di riciclaggio meccanico avanzato che rappresenta un elemento fondamentale del ciclo di vita della plastica. Non si tratta di downcycling (degradare il materiale per usi meno nobili), ma di un vero e proprio cambio di paradigma inserendo i nostri prodotti all’interno di un’economia circolare che ha come principi guida il recuperare materiali post-consumo e post-industriali per trasformarli in nuove materie prime senza comprometterne le prestazioni.
Questo metodo consente di:
- Prolungare il ciclo di vita dei materiali.
- Ridurre drasticamente il consumo di materie prime vergini, diminuendo la pressione estrattiva sul pianeta.
- Contenere il consumo di CO2, evitando le emissioni legate alla produzione di plastica vergine da fonti fossili.
- Offrire soluzioni sostenibili ad alte prestazioni per varie applicazioni industriali.
Il risultato sono prodotti certificati 100% riciclati e riciclabili: ogni articolo può essere nuovamente riciclato a fine vita, chiudendo perfettamente il cerchio dell’economia circolare. Ma non solo perché sono prodotti certificati 100% food contact: aspetto fondamentale per prodotti destinati a contenere alimenti.
La plastica riciclata ha raggiunto standard qualitativi e di sicurezza tali da essere approvata per il contatto diretto con il cibo, garantendo la massima sicurezza per i consumatori.

Le Bottle conquistano Ambiente per il mix di design e funzione
Ad attirare maggiormente l’attenzione degli operatori e catturare lo sguardo dei visitatori sono state, però, le nostre Bottle. Non sono passate inosservate, anzi: hanno generato quella reazione che ogni designer sogna – lo stupore seguito dalla curiosità, la bellezza che diventa domanda, l’oggetto che innesca conversazione.
Le Bottle attirano per la forma; conquistano per l’eleganza; sorprendono per la funzione. Le Bottle sono state il punto di partenza per conversazioni concrete su materiali, processi, nuove visioni della casa. Non più prodotti muti su uno scaffale, ma oggetti che raccontano storie, che aprono dibattiti, che creano connessioni.
Le giornate a Francoforte sono state intense, ricche di contenuti e di confronti che hanno lasciato il segno. Siamo tornati a casa con contatti, visioni e prospettive nuove, consapevoli che il percorso intrapreso – fatto di innovazione, sostenibilità e cultura del progetto – è quello che vogliamo continuare a seguire.













